Sabato, 08 Ottobre 2016 09:59

Conferenza Ati Quigua

 

Il giorno mercoledì 5 ottobre, alle ore 8.30, presso l'Aula Magna dell'IstitutoP1020262 “G. B. Aleotti” di Ferrara, ha avuto luogo una conferenza tenuta dall’attivista per i diritti umani Ati Quigua, che ha lasciato la Colombia per passare una settimana in città, dove ha incontrato gli studenti di alcuni istituti superiori cittadini ferraresi per raccontare e tramandare la propria esperienza agli studenti. Presente all'iniziativa anche la dottoressa Nedda Alberghini Po, presidente dell'associazione “Le case degli angeli di Daniele” ONLUS

P1020260Erano presenti le classi terza A e terza B e le Classi quarta C e quarta D del “Dossi” colpite soprattutto da quanto si è verificato nella cosiddetta “Terra dei fuochi”. Con un video è stato mostrato agli studenti il dramma vissuto in molti territori dell'Italia meridionale da molte famiglie, costrette a vivere in luoghi con elevato inquinamento, a combattere contro malattie gravi provocate da esso e purtroppo costretti anche a vivere nell'omertà, per paura di ritorsioni.

La seconda parte dell'incontro è stata incentrata invece sulla storia di Ati Quigua , della sua continua lotta contro le politiche biocide e delle possibili soluzioni ad esse. Ati Quigua difende le donne, la biodiversità e specificamente i semi antichi, puri, originari, non ibridi e non manipolati geneticamente, basata nella visione che unisce tutti popoli indigeni in una relazione con la "Madre Terra", perciò combatte contro le diverse multinazionali che assicurandoci di migliorare, finiscono per danneggiare  il seme con tutti i prodotti chimici, che in seguito impediscono di conoscere la loro biodiversità. In Colombia ci sono più di 36000 varietà di semi da più di 10.000 anni e per questo sarebbe importante convertire questa specificità in patrimonio nazionale.

Ati Quigua, la prima donna indigena ammessa al consiglio regionale di Bogotà e candidata al senato della Repubblica della Colombia, la chiama “bioalfabetizzazione”. “Ogni civiltà ha al suo interno molte comunità indigene. Ma questa biodiversità di lingue, usi, costumi e tradizioni è minacciata dalla follia, sbagliata e impossibile, di voler uniformare e omogeneizzare tutto. Eppure tutto il mondo ha come matrice la madre terra: bisogna rispettare la natura perché è un organismo vivo e non un oggetto da sfruttare”. Sarà per questo che nel suo Paese è soprannominata la “madre dei buoni pensieri”.

I ragazzi dell'”Aleotti”, che studiano per diventare degli specialisti dell'ambiente, hanno trovato l'iniziativa molto costruttiva e ringraziano la scuola che la ha organizzata.

 

Letto 521 volte Ultima modifica il Sabato, 22 Ottobre 2016 07:56