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Giovedì, 22 Febbraio 2018 18:07

QUATTRO INSTALLAZIONI PER LE PALESTRE DEL SAN GIORGIO di CONA GRAZIE AL CONTRIBUTO DEL LICEO DOSSO DOSSI In evidenza

 

Questa mattina, martedì 20 febbraio 2018, sono state presentate alla stampa le 4 installazioni posizionate in 2 delle palestre del nuovo centro di Riabilitazione S. Giorgio a Cona. All’incontro era presente la Direzione Aziendale, il prof. Nino Basaglia (Direttore Dipartimento Neuroscienze e Riabilitazione) e una rappresentanza dei professori e degli alunni del Liceo Artistico “Dosso Dossi” di Ferrara.

Continua il proficuo rapporto di collaborazione fra il Liceo Artistico e l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara. Ad essere interessati sono gli spazi del San Giorgio a Cona, alcuni dei quali sono stati abbelliti da installazioni artistiche curate direttamente dagli studenti della classe 5A di Arti Figurative coordinati dai docenti Simona Rondina, Elisa Leoinini, Pierluigi Minardi, Giuseppe Cosentino e Alessandra Vecchietti con il prezioso contributo di Riccardo Catozzi. Per realizzare questo progetto si è data vita alla forma “alternanza scuola-lavoro”, la cui tutor interna e referente è Simona Rondina e tutor del S. Anna, Katia d’Andrea.

Gli spazi individuati per accogliere gli interventi sono la palestra Diamante (identificata dal colore arancione) e la palestra Bosco (identificata dal colore verde). In fase di costruzione del progetto si è deciso di dialogare con l’identità cromatica degli spazi preposti e si è restituito agli allievi la necessità di trasformare uno spazio della fatica fisico-mentale in un habitat “confortevole”, dove ristorare corpo, mente, anima. Questo input ha attivato un processo creativo che mette al centro l’uomo. Il suo limite ed il superamento dello stesso.

 Palestra Diamante

“Metamorfosi” è una sintesi visiva di questo processo dove forma e colore danno vita ad una metafora universale. In “Nido” una forma modulare contiene, rinchiude, difende un microcosmo intimo, trascinando l’osservatore in una dimensione altra.

Palestra Bosco

Un agglomerato di parallelepipedi monocromatici restituisce l’anatomia di un “Albero” di memoria mondrianiana con relativa digitalizzazione in corso. “Tracce” di mani, braccia, gomiti ma anche piedi, ginocchia, calcagni sono testimoni di un’arrampicata che qui è inesorabilmente rinascita.

 

Letto 266 volte Ultima modifica il Giovedì, 22 Febbraio 2018 18:22