Istituto Tecnico

G.B. Aleotti

Via Camilla Ravera, 11, Ferrara

A partire dall'anno scolastico 2018/2019 sarà attivo il nuovo indirizzo “Gestione delle acque e risanamento ambientale”, previsto dalla revisione dei percorsi dell’Istruzione Professionale (D. Lgs. 61/2017). Per la particolare conformazione dei nostri territori, con un complesso e delicato equilibrio fra terra e acqua, l’economia ferrarese necessita della figura professionale del tecnico di “Gestione delle acque e risanamento ambientale”, in grado di aiutare a gestire in modo razionale le risorse idriche e valorizzarne gli aspetti ambientali e turistici. Occorre preparare “tecnici di livello intermedio” che siano in grado di affrontare le importanti problematiche idrico-ambientali e ottimizzare lo sfruttamento in modo eco-sostenibile delle risorse onde evitare, in un prossimo futuro, l’aggravarsi delle problematiche già oggi esistenti ed il peggioramento della qualità della vita per i cittadini.

Il tecnico delle acque e il diplomato CAT sono complementari

L’esperto della gestione delle acque si annovera tra le figure professionali ambientali che hanno come obiettivo la promozione, la tutela, il ripristino e la valorizzazione delle risorse idriche di superficie e del sottosuolo e del territorio in cui ricadono. Il tecnico delle acque può diventare pertanto una figura complementare al diplomato CAT (Costruzioni, Ambiente e Territorio) in possesso anche di competenze nella valutazione tecnica ed economica dei beni privati e pubblici esistenti nel territorio e nell'utilizzo ottimale delle risorse ambientali.

Caratteristiche del nuovo indirizzo

Il corso della durata di 5 anni è suddiviso in un PRIMO BIENNIO e un TRIENNIO (TERZO, QUARTO E QUINTO ANNO).
Il percorso è caratterizzato da una base di cultura generale, comune a tutti gli indirizzi, e da una parte di preparazione relativa alla professione.
Le materie di indirizzo sono presenti già dal biennio. Per quanto riguarda il triennio, ogni anno scolastico (terzo, quarto, quinto) comprende 1056 ore, di cui 594 (297 in laboratorio, con compresenza) finalizzate alle insegnamenti di indirizzo con lo scopo di permettere agli studenti di:

  • consolidare i livelli di istruzione generale acquisiti nel biennio;
  • acquisire e approfondire le competenze, le abilità e le conoscenze di indirizzo per un rapido accesso al lavoro;
  • partecipare alle attività di alternanza scuola-lavoro;
  • costruire il curriculum della studentessa e dello studente in coerenza con il Progetto formativo individuale;
  • effettuare i passaggi tra i percorsi di istruzione professionale e quelli di istruzione e formazione professionale e viceversa.

Sbocchi professionali e formativi

Il diplomato in “Gestione delle acque e risanamento ambientale” possiede le competenze per poter lavorare presso Enti pubblici territoriali (comuni, province, regione, amministrazioni dello stato),Aziende pubbliche e private per l’erogazione dei servizi pubblici ( ad esempio: Addetto alla gestione di reti e impianti idrici, del monitoraggio e controllo delle risorse idriche e degli interventi per il riutilizzo delle acque reflue; Progettista di sistemi di gestione ambientale e della sicurezza; Tecnico per aziende di fornitura acqua potabile; Tecnico nel settore dei servizi, delle utenze, delle MULTI UTILITY; Tecnico nei consorzi di bonifica e per i servizi legati alla protezione civile; Tecnico per gli uffici delle amministrazioni pubbliche con compiti di controllo e di prevenzione ambientale.)

Il diploma in “Gestione delle acque e risanamento ambientale” permette il proseguimento degli studi presso:

  • gli Istituti Tecnici Superiori (I.T.S.) con percorsi post-diploma di durata biennale;
  • l’Università, con la frequenza dei corsi di laurea triennali e/o magistrali più congruenti alle conoscenze acquisite (ad esempio: Ingegneria Ambientale, Ingegneria Idraulica, Ingegneria Fisica, Scienze Geologiche, Scienze e gestione del territorio, Chimica e altri).